Tommaso Puccioni
psicologo psicoterapeuta a Firenze e Poggibonsi

Percorsi di psicoterapia e sostegno psicologico per adolescenti e adulti

Iscritto all’Ordine degli Psicologi della Toscana n. 7397

Ricevo in studio e online

Tommaso Puccioni

Psicologo Psicoterapeuta

+10 anni di esperienza

AREE DI INTERVENTO

PSICOTERAPIA IN ADOLESCENZA

Qualsiasi domanda di supporto ruota attorno a uno o più segnali. Accade perché, soprattutto in preadolescenza e adolescenza, la sofferenza passa dai sintomi e dai gesti: un linguaggio del corpo e delle relazioni, prima delle parole.

PSICOTERAPIA INDIVIDUALE ADULTI

Nell’approccio psicodinamico integrato lavoriamo per dare senso a ciò che accade oggi, riconoscere i nodi che si ripetono e costruire modi nuovi di vivere le relazioni. L’obiettivo è uscire dalla sofferenza, tornare in movimento e recuperare una spinta vitale.

SOSTEGNO ALL'INCLUSIONE

Se non è la fragilità, spesso sono barriere, sguardi, iperprotezione o indifferenza a rendere più duro partecipare alla vita. L’inclusione si coltiva insieme: uno spazio protetto dà voce ai bisogni e costruisce un ponte con i legami import

COME LAVORO

Mettiamo a fuoco ciò che sta succedendo: i sintomi, il contesto, la storia, e i punti in cui oggi “si blocca” qualcosa.

Poi costruiamo un modo più stabile di capire e gestire emozioni, pensieri e relazioni.

L’obiettivo non è “aggiustare”, ma aiutare a ritrovare continuità, scelta e dignità nelle tue giornate.

DOVE LAVORO

FIRENZE

Piazza dell'Indipendenza 16
IN STUDIO

POGGIBONSI

Via Dante 25
IN STUDIO

ONLINE

Upheal - Meet - Zoom
A DISTANZA

INFO PRATICHE

1

Mi contatti

Come preferisci, tramite Whatsapp o tramite Form di contatto per richiesta appuntamento

2

Ti ricontatto

Ti ricontatto e ti fornisco le informazioni su come funziona il tutto.

3

Fissiamo l'Appuntamento

Fissiamo un incontro, scegli tu il setting che preferisci: in studio o a distanza*

4

*Terapia Online

Se scegli l’incontro online, ci colleghiamo in videochiamata su piattaforme affidabili e conformi alla normativa privacy (GDPR).

5

Primo incontro

Durante il primo incontro ci scambiamo un po' di informazioni. Vediamo un po' cosa sta succedendo e come posso esserti d'aiuto

6

Percorso

Di solito per farsi un'idea ci vogliono un minimo di 3 sessioni. Da lì, si valuta in base alle tue esigenze. Ogni momento è prezioso, quindi sfruttiamolo al meglio

F.A.Q.

Come funziona il primo colloquio?

Il primo incontro serve a mettere a fuoco la tua richiesta, il contesto e ciò che sta accadendo oggi. Non è un “test” e non è un giudizio: è un colloquio di orientamento clinico. Alla fine decidiamo insieme se ha senso proseguire e con quale impostazione.

In che cosa consiste il modello integrato?

Più che di "modelli" rigidi, è più corretto parlare di cornici che guidano la comprensione e gli interventi. Un modello integrato parte da ciò che sta succedendo oggi (sintomi, contesto, relazioni), costruisce una formulazione del problema e poi usa, di volta in volta, prassi e tecniche diverse in base a ciò che serve davvero in quel momento. L’idea è lavorare con strumenti supportati dalla ricerca (evidence-based), monitorare l’andamento e ricalibrare il percorso quando necessario. In questo senso l’integrazione è meno ‘ideologica’ e più orientata a scegliere ciò che funziona per te, in modo ragionato e verificabile.

Quanto dura una seduta?

Di norma dai 50 ai 60 minuti.

Quanto dura un percorso?

Non si puà definire a priori in modo rigido. Alcune richieste si risolvono con un lavoro breve e focalizzato; altre richiedono più tempo. In genere facciamo verifiche periodiche per capire se il lavoro sta funzionando e in che direzione proseguire.

Devo raccontare tutta la mia vita?

No. La storia personale entra quando è utile a capire ciò che accade oggi. Si procede per gradi, senza forzature, seguendo ciò che serve davvero al percorso.

Sono minorenne e vorrei fare terapia

Questo è il posto giusto, però serve il consenso dei genitori o di chi esercita la tutela. In genere concordiamo anche un patto chiaro di riservatezza: lo spazio dell’adolescente viene tutelato, e con i genitori si condividono elementi generali utili al percorso, senza “raccontare la seduta” e mantenendo il massimo riserbo.

Come capiamo se la terapia sta funzionando?

Non solo “a sensazione”. Lo valutiamo in modo concreto: sintomi meno intrusivi, maggiore stabilità emotiva, scelte più libere, relazioni meno ripetitive, più continuità nella vita quotidiana. Periodicamente facciamo il punto per verificare direzione e utilità del lavoro.

Ogni quanto ci si vede?

La frequenza per una psicoterapia è di norma settimanale.  Bisettimanale se lavoriamo per fornire sostegno psicologico. Si concorda in base al momento che attraversi, agli obiettivi e alla sostenibilità del percorso.

Cosa succede in seduta?

Niente di sconvolgente, lavoriamo su emozioni, pensieri, relazioni e situazioni concrete. A volte si chiarisce, a volte si ricostruisce un senso, a volte si lavora su un punto specifico che si ripete. L’obiettivo è trasformare ciò che pesa in comprensione e scelte più libere.

Online o in presenza: cosa cambia?

Entrambe le modalità possono funzionare bene. La differenza principale è nel contesto: privacy, spazio, stabilità della connessione. Se lavoriamo online, concordiamo un setting riservato e stabile, come in studio.

È meglio una psicoterapia cognitivo-comportamentale o psicodinamica?

Dipende dalla persona, dal problema, dal momento di vita e da ciò che serve davvero in quel contesto. In alcune situazioni un lavoro cognitivo-comportamentale può essere molto efficace; in altre può essere più indicato un approccio sistemico-relazionale; in altre ancora un lavoro psicodinamico.

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